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"Abolire il Jobs Act, lavorare meno lavorare tutti/e a parità di salario"

Lavoro
Umbria 15/02/2018 - 16:53

Tutti i dati sull’economia della nostra regione ci presentano una situazione drammatica. Siamo di fronte al fallimento delle politiche del Pd. Continuano delocalizzazioni e dismissioni. I casi Perugina ed Ast dimostrano come le multinazionali, ben lungi dall'essere un'opportunità, fanno il bello e il cattivo tempo sulla pelle dei lavoratori. La disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, dilaga, le povertà si allargano, i nuovi lavori sono precari e sottopagati. Il sistema del credito è del tutto inadeguato. Questi sono i risultati delle politiche del Pd a Roma come in Umbria, dal Jobs Act a Garanzia Giovani, provvedimenti che hanno tolto diritti e che non hanno prodotto né nuovo lavoro, né stabilità. Anzi, le lavoratrici e i lavoratori di questo paese sono stati consegnati alla precarietà settimanale delle agenzie interinali o a finte partite Iva pur di provare a lavorare. In Germania sindacati e lavoratori hanno ottenuto la riduzione dell'orario e aumenti salariali. Segno che con la lotta i risultati si possono ottenere. Ecco perché noi pensiamo che occorra abolire il Jobs Act, definire un piano del lavoro, introdurre il reddito sociale. Lavorare meno, lavorare tutti, a parità di salario. Le risorse ci sono e si possono trovare introducendo una patrimoniale per le grandi ricchezze, attraverso una seria lotta all'evasione fiscale e azzerando le spese militari.
Soluzioni che i governi potrebbero applicare ma da anni ignorano, oggi ad esempio all’ennesimo incontro al Mise per i lavoratori e le lavoratrici della Perugina viene prospettato un altro accordo sempre nel contesto instabile e precario generato dalle politiche governative.

Andrea Ferroni
Potere al Popolo - Umbria

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