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PD: "Sbigottiti per la concessione del patrocinio del comune all'iniziativa di Gioventù Nazionale Umbra"

Politica
Città di Castello 13/06/2018 - 17:55

Sinceramente, ci era parso inopportuno già il patrocinio, alla presentazione del libro di Mario Giordano, il mese scorso.

Oggi sinceramente nutriamo sbigottimento, al patrocinio dell’iniziativa “Processo al ‘68” organizzata dal Movimento legato a Fratelli D’Italia, “Gioventù Nazionale Umbra”, e dalla coppia Lignani Marchesani (FDI), e Valerio Mancini(LEGA), che si firmano solo con i loro cellulari, omettendo ambiguamente il nome.

È pacifico che Fratelli d’Italia e Lega, sono opposti al nostro pensiero e alternativi al governo della nostra Città.

Alleanza cattolica, risulta essere una organizzazione tradizionalista associata alla destra anche di quella più estrema e la sua creatura, l'Idis (istituto per la dottrina e l'informazione sociale) per anni ha avuto una intera pagina sul quotidiano di An, Il secolo d'Italia.

In Italia, Alleanza Cattolica non poteva che trovare alleati nella Lega Nord e nei circoli legati all'europarlamentare Borghezio, un passato in Ordine Nuovo e un presente di razzismo e di xenofobia, di discriminazione e persecuzione nei confronti dei più deboli e disagiati. Leghisti, cattolici tradizionalisti non disdegnano di marciare con gruppi fascisti e nazisti ad essi legati dalla difesa della cristianità.

Risulta evidente, che tali iniziative, promosse da FDI Lega e AC, niente hanno a che spartire con il nostro governo di Centrosinistra,ma soprattutto con la tradizione contro la xenofobia e antifascista che lega la nostra democrazia alla lotta di tanti nostri concittadini. Un governo laico e tollerante, dove il fondamentalismo religioso non guida l’azione politica, ma lascia libertà di espressione, nel rispetto democratico.

Sarebbe stato quindi sufficiente, autorizzare la manifestazione e magari concedere anche la sala, ma non il patrocinio, che significa “CONDIVISIONE”.

Siamo per la dialettica e il confronto politico anche aspro, non siamo per il sostegno di tali iniziative.

Auspichiamo un ripensamento alla concessione di tale patrocinio, perché di condivisibile in questa iniziativa, non troviamo nulla.