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Piano Regolatore, Cestini: "Meno dell’uno per cento alla nuova edificazione”

Politica
Città di Castello 11/04/2018 - 13:48

“Il Prg è uno degli atti più importanti del governo locale ed è giusto, anzi auspicabile, che susciti discussione e dibattito, specialmente in vista della fase delle osservazioni, che darà la parola ai cittadini. Ma i numeri non possono essere interpretati e la matematica ci dice che solo l’uno per cento di tutta la superficie del comune è potenzialmente, da qui a venti anni, una nuova urbanizzazione. Di questa modestissima entità, il piano operativo ne attiva appena il cinque per cento nei piccoli centri sparsi nel territorio” dichiara l’assessore all’Urbanistica del Comune di Città di Castello Rossella Cestini. “I numeri ci aiutano anche con l’edilizia scolastica: negli ultimi anni il Comune ha investimento 5 milioni di euro per adeguare simicamente sette tra le scuole più frequentate e sono già all’esame della Regione altrettanti progetti. E’ in via di conferma da parte del Ministero un contributo di 2 milioni e mezzo di euro per una struttura scolastica che copra la fascia 0-6 e la sede della nuova Dante è già dentro il piano di edilizia scolastica e dentro il prg”. “La variante pone le condizioni perché si realizzi città del futuro: leader  dell’Alta valle del Tevere, città accogliente, vivibile e solidale, città dell’arte e del turismo, città della produzione a basso impatto, città cerniera del Centro Italia” aggiunge l’assessore, sottolineando come “L’oggetto principale del piano operativo siano la città che esiste, le aree da rigenerare e le aree produttive da rinnovare. Per queste ultime il prg prevede misure per la conversione ambientale degli insediamenti e l’adeguamento della viabilità e degli spazi pubblici alla luce delle nuove destinazioni commerciali. In particolare nella zona industriale Nord è stata individuato un perimetro di salvaguardia da nuovi insediamenti commerciali”. “Il Piano Operativo - conclude la Cestini - è il frutto di un  lavoro trasversale degli Assessorati attraverso atti di governo che vanno tutti in una stessa direzione: Piano urbano della mobilità sostenibile, Agenda Urbana, Programmazione commerciale convergono per caratterizzare la realtà urbana di Città di Castello nel senso della sostenibilità ambientale, della vivibilità dell’organizzazione interna, del dinamismo commerciale ed economico con particolare attenzione al terziario e ai processi produttivi a basso impatto. L’obiettivo è fare di Città di Castello una meta turistica riconosciuta, puntando sul binomio che ci rende unici in Italia, la convivenza di Rinascimento e Contemporaneità, grazie a Burri e al recupero di quadranti dal grande pregio artistico come Piazza Garibaldi, l’area della Pinacoteca attraverso la previsione di oltre otto milioni di euro destinati al recupero dell’ex ospedale, la cinta muraria, che sono tra le priorità del piano operativo”.