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Sorpreso a rubare in chiesa : arrestato cittadino algerino.

Cronaca
Umbertide 23/02/2016 - 23:02

Dopo alcuni recenti furti in danno di abitazioni dell’Alto Tevere, i Carabinieri dei Reparti dipendenti dalla Compagnia Città di Castello hanno ancor di più intensificato l’attività preventiva notturna, mediante l’impiego di numerose pattuglie. L’attività di contrasto, che già diverse notti fa aveva permesso agli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile di sventare un furto, questa notte ha dato ulteriori positivi frutti.

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, un cittadino di origine algerina, 39enne e senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Città di Castello con l’accusa di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, poco dopo la mezzanotte di domenica, giungeva al 112 una segnalazione di furto in atto presso una chiesa di Umbertide, essendo stata notata la presenza di un intruso all’interno della sagrestia. Immediatamente, veniva inviato sul posto un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile che, non appena giunto, si avvedeva subito dell’effrazione della porta di ingresso della sagrestia e, subito entrati, sorprendeva all’interno il soggetto ancora intento a rovistare nei locali.

A tanto, il cittadino extracomunitario, alla vista dei Militari, tentava di darsi alla fuga e, prontamente bloccato, cercava anche di usare la forza per divincolarsi e dileguarsi. Ma, in questo caso, la professionalità dei Militari operanti ha avuto la meglio.

Nell’immediatezza, i Carabinieri intervenuti appuravano che il soggetto aveva già “sistemato” e in procinto di portare via due candelabri del "700" in legno, uno zaino contenente varie paia di scarpe e varie chiavi della parrocchia per un valore complessivo di euro 4.000,00 circa. La refurtiva così recuperata è stata poco dopo restituita al parroco della chiesa.

Al termine degli accertamenti, lo straniero è stato arrestato in flagranza di reato e trattenuto in camera di sicurezza. Ieri mattina, il GIP del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e, nella stessa giornata, a seguito di richiesta di patteggiamento della pena, è stata emessa anche sentenza di condanna a mesi di 10 di reclusione.

 

 

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Redazione