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Pride Toscana 2017, Catia Del Furia: “Grazie al PD per il sostegno”
Ringrazio il PD perché, senza tutta questa attenzione, non avrei manifestato la gioia derivatami dall'aver partecipato a una civile manifestazione nata in difesa di principi indiscutibili e condivisibili che, troppo spesso, si prestano a facili strumentalizzazioni e appartenenze di comodo. Ho partecipato in passato, da militante, a questa manifestazione. Ad Arezzo, sabato, ho partecipato come Istituzione, in veste di amministratore del Comune di Sansepolcro che, la Giunta intera, ha investito di un ruolo di "rappresentanza". Si è molto parlato di patrocinio. Nessun Comune della Valtiberina (anche a guida PD) ha patrocinato l'iniziativa. Del resto nessuna richiesta ufficiale è mai giunta al protocollo del Comune ma, per niente al mondo, vorrei che - anche - quest'argomento fosse domani oggetto di strumentalizzazione. La Città di Sansepolcro ieri c'era (unico Comune della valle bagnata dal Tevere) e non con un'adesione di forma ma di sostanza. L'Amministrazione sostiene tutte le battaglie per l'affermazione dei diritti e proprio la "trasversalità" più volte sottolineata - e che la contraddistingue, consente la condivisione e lascia piena libertà a tutti coloro che hanno scommesso in questo "civico" progetto di esprimersi. Sabato scorso ho avuto il piacere di conoscere tante realtà: la partecipazione è confronto, il patrocinio comoda adesione. In questi giorni ho avuto l'onore di condividere il mio sentire. Ai rappresentanti del Pride, a tutti i valtiberini che, privi di rappresentanza formale, ieri mi hanno ringraziato per la presenza istituzionale, al PD che, provocando apertamente, mi ha invitato a rispondere, grazie di tutto cuore. Si ri-comincia proprio da qui, da queste contraddizioni e da questa insana ipocrisia, perché questi temi non sono affatto estranei all'amministrazione che ho il piacere e l'onore di rappresentare.
