Tu sei qui

Codacons chiede il sequestro dei beni degli ex amministratori di Banca Etruria

Economia
Toscana 16/02/2016 - 09:59

La Codacons si è costituita parte offesa dinnanzi alla Procura di Arezzo dopo l'apertura formale dell'indagine per bancarotta fraudolenta per il caso di Banca Etruria, anticamera di una richiesta risarcitoria che verrà presentata in caso di processo. L'associazione chiede alla Procura di inserirsi nel procedimento a tutela dei risparmiatori della banca danneggiati dalla gestione dell'istituto. Non solo. Nell'atto il Codacons chiede anche di disporre il sequestro dei beni personali degli amministratori di Banca Etruria responsabili della crisi dell'istituto e del dissolvimento dello stato patrimoniale dell'ente, ed eventuali misure restrittive nei loro confronti, considerata la gravità delle condotte evidenziate dal tribunale fallimentare che ha decretato lo stato d'insolvenza della banca, e il rischio di reiterazione di eventuali reati. Il sequestro – spiega l'associazione – si rende necessario al fine di garantire i dovuti risarcimenti ai risparmiatori danneggiati da eventuali illeciti che saranno accertati dalla magistratura. I risparmiatori di Banca Etruria che hanno perso i soldi investiti in obbligazioni subordinate, possono infatti presentare analoga costituzione di parte offesa dinanzi la Procura di Arezzo e chiedere il rimborso delle somme investite.