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Crisi editoria discussa nella prima commissione,audizione presidente Corecom

Politica
Umbria 17/02/2016 - 14:04

Perugia, 17 febbraio 2016 – La Prima commissione consiliare,
presieduta da Andrea Smacchi, ha concluso il ciclo di audizioni sulla crisi
dell'editoria umbra. Dopo aver ascoltato i presidente dell'Ordine dei
giornalisti dell'Umbria e dell'Associazione stampa umbra
(http://goo.gl/6MG3wt [1]) e i rappresentanti di giornali, emittenti
radiotelevisive e testate online (http://goo.gl/OOMYVA [2]), oggi a Palazzo
Cesaroni è stata la volta della presidente del Corecom, Maria Gabriella
Mecucci, che ha sottolineato come “il mondo dell'informazione in Umbria sia
colpito da una crisi catastrofica”. Il presidente Smacchi ha spiegato che
“con l'audizione di oggi si completa il giro di incontri su problematiche e
prospettive connesse al mondo dell'informazione in Umbria, che ci sono state
utili per capire quale percorso legislativo intraprendere, insieme alla
Giunta, e quali provvedimenti possono essere più funzionali e adeguati per
questo settore fondamentale e fortemente in difficoltà”.

La presidente Mecucci, nel corso dell'audizione, ha parlato di una “crisi
catastrofica che ha colpito l'editoria umbra, paragonabile a quella
dell'edilizia. La situazione difficile richiede un provvedimento regionale
rapido ed efficace, che possa entrare in funzione il prima possibile e che
renda utilizzabili in maniera semplice i fondi europei per questo settore.
Quello che sta succedendo nel mondo dell'informazione è una rivoluzione
paragonabile a quella portata da Gutenberg. È una crisi di crescita, un
cambiamento dirompente, che cambia la figura del giornalista e la sua
formazione. A livello nazionale c'è stato un grosso cambiamento anche per il
finanziamento delle televisioni private, che ora verrà attuato anche con
l'extra gettito del canone Rai. Per il futuro si pone anche il problema del
rifinanziamento della legge 'n.448' sui contributi alle tv locali, che
comunque deve andare verso una modalità più rigorosa nella distribuzione
delle risorse, non più a pioggia ma premiando chi fa impresa. La difficoltà
di tutti i giornali è estrema, anche a livello nazionale. I giornali umbri
sono colpiti da una crisi straordinaria, con le vendite che sono fortemente
calate negli ultimi cinque anni, tra il 35 e il 40 per cento. La vendita
complessiva è di circa 20mila copie. Le tv private umbre hanno un'audience
giornaliera complessiva di circa 100-120mila persone. Ma tutti questi numeri
hanno una tendenza a calare”.

Il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega Nord) ha ricordato le
“difficoltà delle emittenti televisive locali per l'eccessiva tassazione a
cui sono sottoposte”. La presidente Mecucci ha spiegato che “la lettura
dei bilanci delle tv locali dà un'idea della difficoltà evidente che vivono
rispetto al problema della tassazione”.

L'autore

Redazione