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De Vincenzi/RP : "Strane analogie tra Roma e Perugia"

Politica
Umbria 25/02/2016 - 11:38

- Il consigliere regionale di opposizione
Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) interviene in merito a quella che
definisce “crisi della Giunta Marini” esprimendo il dubbio se si tratti
“di una crisi vera interna al Pd, pur senza la minima intenzione di tornare
al voto vista la pessima performance elettorale” oppure si voglia “solo
deviare l'attenzione pubblica da questioni ben più vitali. E davanti alle
quotidiane difficoltà di tanta gente umbra, pur a fronte di tutte le
possibili ragioni politiche, non sembra razionalmente giustificabile il
comportamento della presidente Marini, di Barberini & Co”.

De Vincenzi prosegue nel suo ragionamento critico nel merito della vicenda e
pone alcune domande: “Perché si deve dire no al rinnovamento dei dirigenti
della sanità umbra e per salvaguardare quali interessi. E poi ancora che
fine farà il 45 per cento del capitale Gesenu e chi se ne avvantaggerà?
Forse qualcuno da Roma o altri da Toscana, Emilia Romagna o chissà dove. La
presidente Marini – aggiunge - ha iniziato a depotenziare gli investimenti
a favore di Belladanza e Casone a causa delle interdittive antimafia. Ma
sulla questione geotermia, i territori saranno ascoltati?”. Il consigliere
di opposizione punta poi il dito sulle “macroregioni”, chiedendo
“qual'è il boccone che si sta preparando. Forse tutti insieme
appassionatamente come un vaso di coccio fra quelli di ferro?”. E sul
bilancio regionale: “è a posto o nasconde amare sorprese, tanto da
giustificare una fuga in massa dalla Giunta?”.

“Tutto ciò avviene – continua De Vincenzi - mentre sul piano nazionale
siamo in piena ipnosi collettiva da unioni civili e teoria gender, querelle
per altro di tutto rispetto, il governo del Pd di Renzi risulta aver
svenduto, già dalla scorsa estate, kmq di mare italiano alla Francia, ma si
è saputo solo qualche giorno fa, nonostante il totale silenzio dei media,
tanto che i pescatori sardi lo hanno dovuto sapere dalla guardia costiera
francese
(http://www.affaritaliani.it/cronache/mare-sardegna-ceduto-documenti-4072...
[1]).
E la cinese ChemChi (China National Chemical Corporation), di proprietà per
il 96 per cento dello stato cinese, capitanata da Ren Jianxin, membro del
Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, e unica proprietaria da poco
meno di un anno della storica Pirelli, ora è divenuta anche proprietaria
della Syngenta, che ai più di noi potrà non dire nulla, ma che nei fatti ci
ridurrà alla condizione di schiavi, dal momento che questa ditta detiene
pressocché il monopolio europeo della produzione di sementi e di
fitofarmaci. E questa è solo la punta dell'iceberg”.

“Strane analogie fra il governo nazionale e quello regionale – sottolinea
De Vincenzi – fra lacrime mariniane e invocazioni di improbabili ritorni
alle urne. A Roma si dibatte su querelle di tutto rispetto mentre i colossi
economici si muovono a nostra insaputa, fanno dubitare che siano in atto solo
delle crisi interne a un partito. E a chi sostiene demagogiche affermazioni
del tipo 'che schifo questa politica fatta di potere e di poltrone', dico che
non è assolutamente una novità che la politica sia fatta di giochi di
comando e di posti da occupare per esercitare proprio quel comando che è
quanto mai in simbiosi con i soldi, il primo e potente idolo in grado di
schiavizzare l'uomo. Chi non volesse arrendersi all'evidenza – conclude -
è caldamente invitato ad atterrare nel mondo reale e magari, dopo aver preso
consapevolezza di come vanno le cose, anche ad impegnarsi personalmente,
sporcandosi le mani, fosse anche con atteggiamenti utopici ed uno stile un
po' scomposto, da novizi, per provare a cambiare un pochino le cose, come in
molti stiamo già cercando di fare”.

L'autore

Redazione