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Province, per il M5S il problema è il taglio degli stipendi agli impiegati
RIGOROSAMENTE INTATTI QUELLI, ALTISSIMI, DI UNA PLETORA DI DIRIGENTI” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE
I consiglieri regionali del Movimenti 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, annunciano un'interrogazione alla Giunta avente come oggetto gli stipendi dei lavoratori delle Province e chiedono di sapere “quando intenda rispettare le tutele salariali previste dalla Legge '56/2014' e dalla Legge regionale '10/2015', colmando le inadempienze con cui si esigono sacrifici dagli impiegati ma non dai dirigenti, prevedendo invece e finalmente doverosi tagli ai ricchi salari dei numerosi dirigenti, sovente scelti e premiati in base a logiche eminentemente politico/partitiche”.
“È ben comprensibile – affermano Liberati e Carbonari - in questo momento storico esigere sacrifici, specie laddove essi, nel settore pubblico, inizino dai vertici, dalla pletora di politici e dirigenti, con salari spesso superiori a 100mila euro l'anno, partendo dai loro pingui stipendi. Viceversa non si comprende il senso di colpire indistintamente, come è stato fatto, decine di impiegati, peraltro investiti di alte funzioni di responsabilità. Un fenomeno di mala gestio e confusione amministrativa che consegue prevedibili controversie in sede giuridica, con probabile soccombenza per l’Ente responsabile e un carico di spese legali che resta ovviamente collettivo, con maggiori costi economici e sociali per tutti i cittadini, a voler tacere delle inefficienze sin qui prodotte con questa ennesima e presunta riforma, tanto decantata quanto inutile e cervellotica”.
“Nonostante due mesi prima del trasferimento, la Provincia di Perugia avesse 'azzerato' le Posizioni Organizzative ed Individuali (P.O. e P.I.) e le relative indennità economiche che rientrano nel salario accessorio, pur mantenendo in capo ai soggetti tutte le responsabilità dei procedimenti, la legge '56/2014' – ricordano i pentastellati - stabilisce delle tutele salariali per i dipendenti trasferiti dalle Province, per cui 'il personale trasferito mantiene la posizione giuridica ed economica, con riferimento alle voci del trattamento economico fondamentale e accessorio, in godimento all’atto del trasferimento […] I compensi di produttività, la retribuzione di risultato e le indennità accessorie del personale trasferito rimangono determinati negli importi goduti antecedentemente al trasferimento'. Il fatto che non sia riconosciuto, a distanza di un anno, il salario accessorio che include le indennità di ruolo ai soggetti ex titolari di P.O. e P.I. costituisce un danno economico importante”.

