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Squarta/FdI:"Governo renzi di nuovo contro i cittadini e a favore delle banche"

Politica
Umbria 03/03/2016 - 14:27

 “Se un cittadino non versa sette rate, anche
non continuative, del mutuo, la banca può impossessarsi della casa senza
neanche passare attraverso un giudice. È l'ennesimo atto vessatorio del
Governo Renzi contro i cittadini”. Così il capogruppo regionale di
Fratelli d'Italia, Marco Squarta che annuncia la presentazione di una mozione
che mira ad impegnare la Giunta regionale “ad attivarsi con urgenza presso
il Governo affinché vengano rivisti in toto i termini della norma
riallineando la stessa con le previsioni del nostro ordinamento
giuridico”.

“Il decreto legislativo che il Governo Renzi vuole giustificare come
legato ad una direttiva europea – attacca Squarta - rappresenta l'ennesimo
penoso tentativo di scippare, al cittadino, un bene primario come la casa,
per consentire alle banche di fare cassa. Il patto commissorio che si vuole
introdurre nel nostro ordinamento per la stupila dei mutui è espressamente
vietato dal codice civile. L'escamotage studiato dal Governo – spiega -,
che lo renderebbe non totalmente in contrasto con la normativa vigente è
quello di prevedere che la banca, dopo averti scippato la casa e dopo averla
messa in vendita, qualora l'incasso sia superiore al debito residuo, potrà
restituirti l'eccedenza”.

Squarta spiega che, “questa previsione normativa consentirà alle banche di
porre una condizione capestro quale requisito indispensabile per la
concessione dei mutui: o un cittadino accetta di sottoscrivere la clausola
che prevede che il mancato pagamento di sette rate di un mutuo, anche non
consecutive, darà alla banca il diritto di subentrare immediatamente nella
proprietà dell'immobile e di metterlo in vendita, o niente mutuo. Fuori da
questa condizione sarà dunque impossibile accedere al prestito ipotecario
che, per l'80 per cento degli italiani, resta l'unica strada per garantire a
se stessi e alle proprie famiglie l'acquisto di un tetto sotto cui vivere”.

Da qui, la decisione di Squarta di presentare una mozione per chiedere
l'intervento “urgente”, in merito, della presidente Catiuscia Marini e
della Giunta regionale verso il Governo nazionale. “Non stupisce più
l'arroganza di Renzi e del suo Esecutivo – aggiunge l'esponente
dell'opposizione -, che continuano a perseverare nel tentativo di introdurre
sempre nuove ed ulteriori norme vessatorie nei confronti delle famiglie
italiane. Per fortuna – rileva – spesso interviene la Corte di
Cassazione, provvedendo a limitare i danni. Mi riferisco, in particolar modo,
all'assurda normativa introdotta in materia di revisione del calcolo
dell'Isee che così come era stato introdotto da Renzi, prevedeva che gli
assegni per la disabilità fossero conteggiati come reddito. E meno male che
poi – conclude Squarta -, sia il Tar del Lazio che la Cassazione hanno
definitivamente sancito, ammesso che ce ne fosse bisogno, che la disabilità
non è un reddito per nessuno”. 

L'autore

Redazione