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Fiorini/LN : "Mentre il PD litiga la sanità umbra mostra le sue carenze"

Politica
Umbria 17/02/2016 - 18:35

Perugia, 17 febbraio 2016 - “Mentre il Partito democratico, guidato
da logiche di potere, pensa soltanto a spartirsi le poltrone e litigare, la
sanità umbra si rivela in tutti i suoi limiti e le sue carenze. Considerato
come stanno le cose, il futuro non potrà essere roseo”. È quanto dichiara
il capogruppo regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini.
Per Fiorini “mentre la Giunta si ritira dall'Aula, i consiglieri della
maggioranza la seguono a ruota; mentre l'Assessore alla Sanità si dimette e
mentre la presidente Marini decide di non presentarsi in consiglio, sfuggendo
così al confronto e mancando di rispetto a tutti i cittadini umbri; mentre
accade tutto questo assistiamo impotenti al declino di un settore che
dovrebbe, invece, essere sempre e comunque al centro delle attenzioni e delle
preoccupazioni della politica tutta. Basti pensare a ciò che è accaduto a
Terni, dove si è verificato un grave caso di meningite, con conseguenze
gravi per un 51enne. Solo pochi mesi fa un'insegnante di 45 anni era stata
colpita dallo stesso tipo di meningite, con conseguenze, purtroppo, nefaste.
Questo è l'aspetto che più ci preoccupa di tutta questa vicenda. Vogliamo
ricordare, infatti, che ormai da un mese avevamo protocollato una mozione
urgente con la quale si chiedeva alla Giunta di favorire il vaccino per la
meningite. Alla prima seduta utile dell'Assemblea legislativa la mozione era
stata rimandata. Poi lo scorso martedì la pantomima della maggioranza ha
rinviato ancora una volta il tutto”.
“Sappiamo bene – prosegue Fiorini - che l'80 per cento dei fondi
provenienti dal Governo nazionale vanno a finire nella sanità umbra. E
sappiamo che il Pd ne ha fatto il barattolo di marmellata più gustoso da cui
attingere. Ma siamo anche consapevoli che tutti questi giochi di potere
penalizzano i cittadini che attendono risposte: quelli destinati ad aspettare
più di un anno per una visita, quelli che vengono sistemati nei corridoi di
un ospedale, quelli che non possono permettersi un vaccino, quelli che sono
costretti a pagare per un diritto che in realtà dovrebbe fornire lo Stato o
la Regione. La politica – conclude Fiorini - farà il suo corso, ma la
salute e il benessere dei cittadini deve avere sempre e comunque la
precedenza”.

L'autore

Redazione