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"L’acqua fa male e il vino fa cantare"

Colazione, Pranzo, Cena 27/03/2015 - 00:02

Nell'articolo dello scorso mese, abbiamo parlato di come poter distribuire il cibo durante la giornata e ho fatto un cenno all'acqua. Oggi vi voglio spiegare perchè è così importante bere acqua, non solo quando si ha sete.

Un vecchio canto popolare diceva che “l’acqua fa male e il vino fa cantare”…

In realtà l’acqua è importantissima.

Infatti l’acqua è un costituente essenziale per l’organismo umano e ne è anche il maggiore. Nei neonati l’acqua arriva fino al 75% mentre negli adulti è circa il 60%. Gli uomini e le persone in normopeso hanno in corpo più acqua delle donne e degli obesi. Questo costituente è fondamentale poiché svolge molte funzioni. Essa infatti entra nella struttura di varie sostanze, agisce da solvente per la maggior parte dei nutrienti , ha un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’ utilizzazione degli stessi nutrienti; è anche il mezzo attraverso il quale l’organismo elimina le scorie metaboliche ed è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea; essa agisce come ammortizzatore nelle articolazioni e nei tessuti, mantiene elastiche e compatte la pelle e le mucose e garantisce la giusta consistenza del contenuto intestinale. Occorre quindi mantenere una buona idratazione per conservare un buono stato di salute. Basti pensare che senza cibo si può mediamente vivere per 1 mese ma, senza acqua entro 3-4 giorni sopraggiungerà il decesso.

L’acqua viene continuamente consumata ed è per questo che per reintegrarla, subentra il meccanismo della sete. Il nostro cervello trasmette il senso di arsura quando si accorge che il livello di acqua cala nel nostro corpo. Quando abbiamo sete però, già siamo del 2% disidratati; ecco perché dovremmo bere prima di avere sete (considerando che una disidratazione del 7% può provocare malessere generale). Anche i reni possono eliminare meno acqua del solito se “sentono” che non stiamo correttamente bevendo.

L’acqua non ha calorie anche se, la sua variazione (in più o in meno) , può ingannarci sul nostro peso; è infatti sbagliato non bere per il timore di ingrassare (appunto perché l’acqua non ha calorie) o di sudare troppo (visto che il sudore ci aiuta a regolare la temperatura corporea).

I bambini e gli anziani sono 2 categorie a rischio poiché, i primi la perdono più velocemente e i secondi la reintegrano più difficilmente visto che il loro senso della sete viene meno. Dovremmo quindi bere 1.5-2 l di acqua al giorno prima di avvertire il senso della sete.

Anche il nostro organismo produce acqua, mediante i processi di ossidazione dei carboidrati (0.6 gr di acqua/ 1 gr carboidrati), dei grassi (1.1 gr di acqua/ 1 gr di grassi) e delle proteine (0.4 gr di acqua/ 1 gr di proteine) per circa 300 ml di acqua detta “metabolica” al giorno.

Il contenuto di acqua degli alimenti è estremamente variabile: frutta, ortaggi, verdura e latte sono costituiti per oltre l’85% da acqua; carne, pesce, uova, formaggi freschi ne contengono il 50-80%; pane e pizza sono costituiti per il 20-40% da acqua; pasta e riso cotti ne contengono il 60-65%. Infine, biscotti, fette biscottate, grissini e frutta secca ne contengono meno del 10%. Pochissimi alimenti (olio, zucchero) sono caratterizzati dalla quasi totale assenza di acqua1.

Nel caso di attività fisica non agonistica, una dieta equilibrata e sana, ricca di frutta, di verdura e di acqua, è più che sufficiente a reintegrare i sali persi. Durante e dopo l’attività fisica però, occorre bere per reintegrare prontamente e tempestivamente le perdite dovute alla sudorazione, ricorrendo prevalentemente all’acqua e non a bevande zuccherine o gassate; inoltre in determinate malattie che provocano una maggiore perdita di acqua (ad es. febbre o diarrea), essa deve essere reintegrata tempestivamente. Molti falsi miti sull’acqua:

 

  • Non è vero che le saune facciano dimagrire; esse fanno semplicemente eliminare sudore. Lo stesso organismo provvederà a reintegrare prontamente le perdite, cosicché nell’arco di poche ore il peso tornerà ad essere esattamente quello di prima.

  • Non è vero che l’acqua gassata faccia male; se la quantità di gas è molto elevata si possono avere lievi problemi specie in chi già soffre di disturbi gastrici e/o intestinali.

  • Non è vero che l’acqua vada bevuta al di fuori dei pasti. Al limite, se si eccede nella quantità, si allungheranno di un po’ i tempi della digestione, ma un’ adeguata quantità di acqua è utile per favorire i processi digestivi.

  • Non è vero che il calcio presente nell’acqua favorisca la formazione dei calcoli renali anzi, è stato dimostrato che anche le acque ricche di calcio possono costituire un fattore protettivo.

  • Non è vero che bere molta acqua provochi maggiore ritenzione idrica; questa dipende dal sale e da altre sostanze contenute nei cibi.

Non è vero che occorre preferire le acque oligominerali rispetto alle acque maggiormente mineralizzate per mantenere la linea o “curare la cellulite”. I sali contenuti nell’acqua favoriscono l’eliminazione di quelli contenuti in eccesso nell’organismo.

1 ) fonte www.inran.it

Dott.ssa Dietista

Jessica Petruzzi

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